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Rinnovamento per l’Italia esprime la sua ferma condanna alla NATO alla Comunità Europea e al Governo italiano per la loro ingerenza nella questione Russa.

Stigmatizziamo la fornitura di Armi allo Stato extra Comunitario ed extra Nato Ucraino, di Armi il cui unico risultato appare essere quello di condurre alla morte i cittadini Ucraini.

La Russia sta esercitando il suo diritto alla sicurezza, mentre Zalensky fa il possibile per arrivare a un conflitto su scala mondiale. Qualsiasi generale al suo posto avrebbe trattato una resa onorevole pur di salvare i propri cittadini. Il Presidente Ucraino agisce come un imperatore miope e confidando nell’intervento militare di NATO e EU trascina alla morte il suo Popolo e verso la guerra tutti gli altri attori, Italia compresa, che purtroppo soffre la forte carenza di Statisti in grado di gestire politicamente e diplomaticamente il conflitto Russia-Ucraina. Lo schierarsi apertamente con l’Ucraina, le sanzioni, l’appropriazione di beni di Proprietà di cittadini Russi e in particolare la fornitura “forse vendita” di Armi letali all’Ucraina, hanno collocato l’Italia nella Black list Russa. Una posizione politica che allontana l’Italia da qualsiasi velleità diplomatica credibile. L’unica possibilità per il Paese è di tentare di riequilibrare l’esposizione italiana nella geopolitica internazionale che può passare solo attraverso un cambio di Governo.

Il Presidente Mattarella assuma la sua carica istituzionale di difesa, visto il dichiarato stato di emergenza del Governo e restituisca ai cittadini la sovranità nell’elezione un nuovo Parlamento italiano.